DT1000 modello squadrato
Primo decoder Telepiù DT1000 modello squadrato
Il primo decoder Telepiù, marcato DT1000 si presentava in forma squadrata. Plastica al tatto più resistente rispetto agli altri decoder, non male per essere del 1991. La parte anteriore è più larga, mentre il retro basso si restringe subito dopo il frontale.
Decoder DT1000 squadrato dietro il frontale si restringe
Ai lati si notano feritoie per il passaggio dell'aria che raffredda la scheda madre interna, specie la parte dedicata all'alimentazione.
Decoder DT1000 squadrato - vista retro connettori
La parte retro. Le feritoie per l'uscita dell'aria calda sono situate soltanto nella parte sinistra in quanto in quella zona è saldato, sulla scheda madre, il trasformatore che si occupa di tutta l'alimentazione del decoder.
Al centro si trovano i connettori DIN con i quali, tramite apposito cavo, si poteva collegare il decoder al TV sulla presa SCART; prese DIN presenti anche sui modelli DT1000 e 2000 stondati. Accanto alle prese DIN troviamo la targhetta con la matricola del decoder (marcata Atena, era il nome della società che gestiva i canali Telepiù): questa matricola andava comunicata al call center Telepiù per l'attivazione, una volta stipulato l'abbonamento, o quando il decoder perdeva il codice di sicurezza (lampeggiava il codice E1 sul display). Accanto alla targhetta troviamo il selettore By-Pass: escludeva il passaggio del segnale di antenna TV dal decoder, che lo inviava direttamente alla presa RF out; tra le due prese RF out e Antenna TV c'è la sezione "SINT" (Sintonia): con la piccola vite che spunta dal foro in alto si può regolare il canale di uscita del modulatore RF interno, per settare il segnale del decoder su un canale prefissato, se quello di default impostato era usato da altra stazione televisiva, e per trovare il canale giusto era sufficiente spostare in alto il selettore Test; questo selettore attivava un segnale test (due barre bianche su fondo nero) in modo tale che cambiando canale con il TV si capiva di aver sintonizzato il decoder non appena si visualizzavano le due barre bianche sullo schermo.
Apertura coperchio decoder DT1000 squadrato
Apriamo il decoder per esaminare il suo interno.
Il coperchio ed il frontale visto dall'interno. Plastica rigida, più resistente al tatto, rispetto agli altri modelli.
Vista interna decoder Telepiù DT1000 squadrato
Vista generale della scheda madre del decoder.
Le tre sezioni principali, Tuner, in alto a sinistra, gestione audio, in basso a sinistra, e gestione video, in basso a destra), sono separate da gabbie metalliche, per evitare interferenze. Vediamo in dettaglio le sezioni che compongono il decoder Telepiù DT1000 squadrato:
Alimentatore decoder Telepiù DT1000 squadrato
Il generoso trasformatore che fornisce tensione alla scheda madre. In basso, non bene visibili in foto si trova il regolatore di tensione 5V.
Nella foto sopra si può vedere la sezione del tuner. Mediante il cavo dell'antenna il segnale entrava in questa sezione dove poi veniva elaborato dal selettore frequenze.
Sezione audio decoder Telepiù DT1000 squadrato
Appena sotto il tuner troviamo la sezione che si occupa dell'audio. Il circuito integrato Siemens TDA 4282T si occupa di decodificare e trasmettere la traccia audio scelta con il tasto del telecomando.
Il cuore del decoder Telepiù DT1000 squadrato
Accanto alla sezione audio, sulla destra, troviamo il cuore del decoder DT1000 di Telepiù: il chip DELTA. Questo chip contiene al suo interno il numero di matricola del decoder, e i vari comportamenti che deve eseguire non appena riceve comandi dalle trasmissioni codificate.
Infatti questo è il chip che rimane sempre in "ascolto" sulle frequenze sintonizzate dal tuner; non appena si sintonizza un canale criptato controlla subito se la codifica è quella giusta, poi esegue il controllo sulla matricola; se il numero di matricola al suo interno è presente nella trasmissione codificata controlla il bit di abilitazione che può essere in tre stati:
- Decoder disabilitato per morosità nei pagamenti dell'abbonamento, o lo stesso è scaduto per disdetta.
- Decoder abilitato per abbonamento ok, ma non si è abbonati al canale selezionato.
- Decoder abilitato con abbonamento al canale ok.
Negli stati 1 e 2 il decoder non legge i dati di sincronismo video e non li ripristina; il canale continua a non essere ben visualizzato sul TV, e sul display lampeggia un codice di errore (vedere la tabella Codici di errore lampeggianti sul display del decoder), mentre nello stato 3 l'immagine veniva ristabilita dei sincronismi e ben visualizzata sul TV, in questo caso sul display del decoder rimaneva visualizzato il numero del canale selezionato.
Frontalino decoder Telepiù DT1000 squadrato
Nella foto sopra la scheda che comanda il frontalino. I tre pulsanti neri servono, in ordine da sinistra a destra, attivazione/stand by decoder, avanzamento del numero canale visualizzato, e cambio traccia audio visualizzata dai due led verde/giallo.
I digit che visualizzato il canale selezionato e gli errori sulle trasmissioni codificate sono zoccolati e si possono sostituire con facilità. Alla estrema destra c'è il ricevitore del telecomando.
Curiosità:
Alcuni decoder DT1000 squadrati avevano una mostrina diversa, anziché una scritta piccola e di colore blu:
Decoder Telepiù DT1000 squadrato con mostrina grande
Nei primi anni di vita di Telepiù, il decoder veniva venduto in una scatola di cartone:
Nella foto sopra, un po' sbiadita a causa del tempo passato, è visibile la vendita del decoder Telepiù, in una scatola di cartone a forma di valigetta con tanto di manico...
Scatola decoder Telepiù in vendita
Nella foto sopra la scatola di cartone con all'interno un decoder Telepiù nuovo, commercializzato al lancio della piattaforma televisiva.
Scatola decoder Telepiù: il manico
Nella foto sopra si può vedere il manico della valigetta, per il trasporto del decoder sino a casa; riporta il logo TELEPIU'.
Scatola decoder Telepiù: parte inferiore
Nella parte inferiore della scatola c'è una piccola finestrella, vediamo a cosa serve...
Scatola decoder Telepiù: finestrella matricola
La finestrella era creata in una posizione ben precisa della scatola: serviva per vedere il numero di matricola; il venditore segnalava il numero di matricola nel modulo di abbonamento che veniva poi trasmesso a Telepiù, in modo tale che l'abbonato, una volta eseguita l'installazione a casa, poteva abilitare subito il decoder alla visione, chiamando il numero attivazione decoder di Telepiù. Sulle etichette dei decoder DT1000, sia modello squadrato che stondato, c'era scritta la parola "ATENA", il significato è da attribuire al nome della società di gestione della pay tv: Atena servizi - gruppo Telepiù. I decoder DT2000 avevano la scritta "Matricola DECODER", mentre i ComCrypt 4000 avevano semplicemente la scritta "4000" o "ComCrypt".
Ringraziamenti:
La redazione di TELEPIU.net desidera ringraziare il Signor Niccolò S., dalla provincia di Siracusa, per aver fornito il decoder con la mostrina che riporta la scritta del modello DT1000 grande, e il decoder nuovo, invenduto a suo tempo, DT1000 ancora nella sua scatola di vendita.