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La Pay TV M-Net

TECNOLOGIE > TELEVISIVE
La Pay TV M-Net ha un qualche legame con Telepiù; di seguito qualche accenno di storia, e la recensione del decoder Delta 9000, esteticamente uguale alla prima versione di decoder DT1000 di Telepiù. Leggendo si scoprirà il perché.
Riccardo D.

La nascita di M-Net

Naspers è tutt'oggi un'azienda che si occupa di multimedia e connessioni internet con sede in Sud Africa; M-Net è nata qualche anno prima di Telepiù, andiamo quindi indietro nel tempo per seguire gli eventi.
Nell'anno 1985 Nasionale Pers, chiamata poi Naspers Limited, era propreitaria di alcune testate giornalistiche in passivo in Sud Africa, e l'allora responsabile Koos Bekker propose di creare una TV a pagamento di proprietà di Naspers più alcuni soci per cercare di far rientrare il debito. Uno dei soci era NetHold, controllata dal finanziere Johann Rupert (fondatore, qualche anno dopo, del gruppo Richemont). Una Pay TV richiede un sistema di criptaggio delle immagini per consentire la visione del programma soltanto agli aventi diritto (abbonati), e non è difficle capire dove cade la scelta: Naspers possiede Irdeto, azienda produttrice ancora oggi del famoso sistema di criptaggio, e così nell'anno 1986 nasce M-Net (in inglese la lettera M si pronuncia em, e M-Net non è altro che l'abbreviazione di Electronic Media NETwork), TV a pagamento che trasmette in analogico un solo canale nel territoro Sud Africano, codificata in Irdeto. Negli anni successivi M-Net aggiunge altri canali all'offerta a pagamento.
M-Net codificato in Irdeto
(foto sopra: un fotogramma in cui viene mostrata la codifica Irdeto sulla trasmissione di M-Net: uguale a quella di Telepiù, al centro dello schermo si nota la striscia di puntini bianchi e neri: sono i dati digitali che venivano trasmessi nelle linee fuori schermo e nello spazio creato dall'assenza dei dati di sincronismo immagine)

Il legame tra M-Net e Telepiù

Nell'anno 1990 Johann Rupert era un socio di minoranza della nascente Telepiù in Italia, e per questo fu scelto il sistema di criptaggio Irdeto analogico: alla nascita della prima Pay TV Italiana i decoder di Telepiù erano uguali a quelli di M-Net! (Osservando l'interno, si scoprirà che qualche differenza tecnologica c'è)
Nell'anno 1993 M-Net si scinde creando un altro gruppo: Multichoice, che dal 1994 gestirà il nuovo sistema di trasmissione satellitare analogico televisivo DStv (Digital Satellite TeleVision) sempre in Sud Africa. Nel 1996 Johann Rupert era arrivato a possedere il 45% di Telepiù, e per questo impose l'uso di Irdeto come sistema di criptaggio e il nome DStv alla prima piattaforma satellitare di Telepiù; in seguito, deluso dalle perdite, Johann Rupert vendette il suo 45 % di Telepiù ai francesi di CANAL+ e poiché il marchio DStv era di sua proprietà Telepiù fu costretta a cambiare nome alla piattaforma satellitare: nasceva così Telepiù Satellite (ma questa è un'altra storia...).
Ecco quindi la motivazione per cui il primo decoder di Telepiù è, esteticamente, uguale a quello M-Net. In realtà la scheda madre all'interno ha qualche diversità strutturale. Andiamolo ad esaminare.

Il decoder di M-Net: Delta 9000
Decoder analogico M-Net Delta 9000
Come si vede dalla foto sopra, il Delta 9000 è esteticamente uguale al DT1000 squadrato di Telepiù; sul frontale la differenza maggiore la si vede nel logo Multichoice a sinistra e la serigrafia senza striscia grigia.
Presa di tensione 220V usata in Sud Africa
La spina di tensione elettrica per alimentare il decoder; nel Sud Africa si utilizza la stessa tensione Italiana, 220 Volt in alternata a 50 Hz, ma come si vede in foto la forma dello standard della spina da inserire nella presa è ben diversa. Per alimentare il decoder TELEPIU.net sostituirà questa spina con una di standard Italiano.
Decoder Delta 9000 vista di lato
Vista di lato. Si notano le feritoie per l'ingresso aria fresca utile al raffreddamento del scheda madre del decoder.
Decoder M-Net Delta 9000 vista retro
Vista retro. Sulla sinistra troviamo le solite segnalazioni di apparecchio elettrico, al centro troviamo la presa DIN, una anziché due presenti in quello Telepiù, per collegare il decoder alla presa SCART del TV, l'etichetta con la matricola (notare la specifica appartenenza alla Pay TV M-Net), il selettore Test e regolatore di frequenza di uscita segnale decoder, e i connettori RF out e ingresso antenna TV. Adesso apriamo il decoder per vedere le altre differenze con quello di Telepiù.
Lo schema elettrico della presa DIN è uguale a quello del decoder DT1000 o DT2000 di Telepiù. Potete consultarlo cliccando QUI.
Decoder M-Net Delta 9000 vista interna generale
L'interno del decoder M-Net Delta 9000. Come i decoder Telepiù si divide in quattro sezioni: in alto a destra abbiamo la parte che si occupa dell'alimentazione del decoder, con il generoso trasformatore; in alto a sinistra abbiamo la sezione Tuner, ingresso antenna per ricevere il segnale RF, uscita RF verso il TV (se non si ha il cavo per il connettore DIN), e la parte Test per generare un segnale a due barre verticali per trovare il canale di uscita del decoder, qualora lo si colleghi  al TV mediante il cavo RF out; in basso a sinistra abbiamo la sezione che si occupa dell'audio, con il circuito integrato Siemens TDA 4282T; in basso a destra c'è il cuore del sistema Irdeto, la sezione che si occupa di analizzare i dati digitali della codifica Irdeto e, in caso di abbonamento attivo, reinserire i segnali di sincronismo per ristabilire l'immagine sullo schermo.
Decoder M-Net Delta 9000 vista alimentatore
Vista dell'alimentatore. Il trasformatore riduce la tensione elettrica 220 Volt alle tensioni 5 e 12 Volt utili per far funzionare le varie sezioni del decoder; un ponte raddrizzatore trasforma la tensione alternata in continua.
Decoder M-Net Delta 9000 vista Tuner
Vista Tuner. All'interno di questa sezione c'è il ricevitore dei segnali RF provenienti dall'antenna TV, li passa alla sezione video, che si occupa di controllare se presente la codifica Irdeto, altrimenti la passa all'uscita video del connettore RF out. In questo Tuner c'è anche un generatore di "Monoscopio", per trovare facilmente il canale di uscita del decoder: vengono generate due barre verticali sullo schermo, e facendo la ricerca dei canali con il TV ci si accorge di aver trovato il canale di uscita del decoder non appena si visualizzano queste due barre verticali.
Decoder M-Net Delta 9000 vista sezione video e interprete codifica Irdeto
La sezione video nella foto sopra è il cuore di tutti i decoder analogici Irdeto; all'interno di questi due chip è contenuto il firmware necessario a riconoscere ed interpretare la codifica digitale Irdeto, e attivare così la decodifica, rendendo nuovamente visibili le immagini sullo schermo televisivo, e abilitando l'audio selezionato dallo spettatore. Notare che questo modello di decoder ha i due chip in formato rettangolare, mentre nei decoder Telepiù uno dei due è sempre su zoccolo quadrato. TELEPIU.net è in possesso anche di un modello Delta 9000 con EEPROM quadrata, andate a fondo pagina e cliccate sul pulsante apposito.
Decoder M-Net Delta 9000 vista audio
La sezione audio è quella che si occupa di rendere l'audio digitalizzato comprensibile al TV. In base alla traccia audio scelta dallo spettatore questa sezione trasmette l'audio all'amplificatore TV. In caso di segnale non codificato l'audio viene passato direttamente al TV. Delta 9000 gestiva solo audio mono canale.
Decoder M-Net Delta 9000 vista frontalino
Il frontalino. Una differenza che si nota subito con il DT1000 di Telepiù e il display digit ad una sola cifra. Il Delta 9000 di Multichoice M-Net poteva memorizzare soltanto 8 canali, mentre i DT1000 e 2000 di Telepiù potevano memorizzare fino a 39 canali. In basso ci sono i tre tasti, Accensione/Stand By, avanzamento canale e scelta traccia udio, e sulla destra i due led di segnalazione traccia audio scelta.
I canali memorizzabili sono soltanto 7 (contro i 39 dei decoder Telepiù), i telecomandi dei decoder DT1000 e 2000 di Telepiù non sono compatibili con i Delta 9000: in sostanza lo chassis era in comune, ma la scheda all'interno era un progetto diverso, eccezion fatta per la gestione dell'audio/video e la codifica Irdeto.

Modelli successivi al Delta 9000 per M-Net furono il Delta 9000 Plus, esteticamente uguale al suo predecessore tranne che per la gestione dell'audio stereofonico; In Italia non arrivò mail il DT1000 con gestione audio stereo; e il ComCrypt 4000, uguale a quello Italiano per Telepiù, anch'esso con gestione audio stereo, e due prese SCART al posto delle DIN.
L'audio stereo, sia sul Delta 9000 Plus che sul ComCrypt 4000, veniva gestito utilizzando entrambe le tracce audio, e in caso di trasmissione con audio stereo si accendevano entrambi i led di segnalazione traccia audio, ovviamente non era disponibile la lingua originale essendo impegnate entrambe le tracce audio e alla pressione del tasto di cambio traccia audio non si aveva alcun effetto.

M-Net analogico è stata una Pay TV più longeva di Telepiù: il suo segnale è stato spento, rendendo inutilizzabili tutti i decoder Delta 9000 e successivi, alla fine del mese di Marzo dell'anno 2018, ben 32 anni di onorato servizio, per obbligare i telespettatori Sud Africani al passaggio sul Digitale Terrestre o Satellitare (DStv, che esiste ancora oggi).
TELEPIU.net versione 2.0
WebMaster Riccardo D.
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