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IU5SFO

TECNOLOGIE > RADIOAMATORI
Ben arrivati nella pagina di IU5SFO Riccardo De Santi, radioamatore dall'anno 2023. Il 16 dicembre 2023 ho completato la mia stazione radioamatoriale. In possesso di tutta la documentazione, e gli apparati radio necessari, inizio l'attività radiantistica. Ascolto e modulo sul ponte radio analogico R7 Alfa, della sezione ARI Valdarno, sulla frequenza di 145,787.50 - Tono 79.7 Hz - Offset - 600 KHz, a volte mi trovate anche sul ponte radio R6 dell'A.R.I. Firenze, entrambi ubicati sul monte Secchieta, oppure sul nodo EchoLink via RF sulla frequenza di 145.325.00 ubicati in zona 5: ci sentiamo in onda!
Storia

Dalla metà degli anni 1980 inizio la mia attività radiantistica con gli 11 metri, avevo più o meno dieci anni quando mio babbo mise nella sua automobile, una Fiat 500 L del 1972, una radio Midland modello 77-861; era una radio combinata, aveva un'antenna telescopica ed una batteria per operare in modalità "mattoncino" come radio portatile; come antenna installò una Sirtel forando la carrozzeria, per operare sulla frequenza 27 Mhz mediante i 40 canali su cui poteva lavorare quella radio. A casa avevamo installato un'altra Midland di cui non ricordo il modello, ed una antenna Ground Plane con tre radiali, sul tetto, ed il mio primo QSO l'ho fatto con lui che ci avvisava che stava tornando a casa dall'ufficio, per cena.
A quel tempo era necessario pagare una tassa di concessione uso delle frequenze CB, ricordo che i miei genitori pagavano Lire 12000 all'anno (da luglio 2020 l'uso delle radio CB omologate è gratuito e non occorre denunciarne il possesso). Incuriosito su come facesse la mia voce ad arrivare ad altri apparecchi mediante "l'aria" ho iniziato ad usare il baracchino sempre di più; la sera dopo cena ricordo facevo QSO anche di 16 persone, tanto che al mio turno di parola a volte mi ero già dimenticato cosa volessi dire.
Dopo qualche anno, una persona conosciuta durante i QSO, ci fornì di una radio un po' più prestante, non in termini di potenza, perché aveva i soliti 5 watt in uscita, aveva però la possibilità di modulare in USB, LSB, e FM, oltre al classico AM a cui eravamo abituati sino a quel momento, inoltre superava di ottanta canali i classici 40 abituali, si trattava dell'HAM International Multimode II.
In quegli anni in TV andava in onda, sul secondo canale nazionale, una trasmissione condotta da Renzo Arbore e Nino Frassica dal nome di "Indietro tutta"; in questa trasmissione c'era Mario Marenco che impersonava un bambino di nome Riccardino, e visto che il mio nome è Riccardo, il mio QRA diventò appunto Riccardino.
Nei primi anni del 1990, purtroppo, ho dovuto cambiare casa, e così quella ground plane con tre radiali rimase su quel tetto chissà per quanti anni senza nessuna radio collegata (ora è stata tolta), la radio finì in cantina, e con l'avvento delle prime connessioni internet il computer prese il posto delle onde elettromagnetiche.

A volte ritornano...

Mese di marzo, anno 2020, la pandemia da corona virus si abbatte su tutta l'Italia, e l'allora presidente del consiglio obbliga tutta la popolazione italiana a rimanere a casa come misura cautelare dal contagio... Dovendo stare a casa, forzatamente, rovistando in cantina per passare il tempo mi ricapita tra le mani la vecchia radio Ham International Multimode II; oltre ai vari ricordi che mi hanno subito riportato agli anni '80, mi sono chiesto: chissà se con tutta questa tecnologia, smartphone, ormai tutto digitale, c'è ancora qualcuno che trasmette la sua voce con questo tipo di radio... Purtroppo ho trovato solo la radio, il suo microfono è andato perso, e non avevo antenne, ma non mi sono scoraggiato: ho recuperato un alimentatore con tensione di uscita 12 volt, e uno spezzone di filo elettrico per costruire una piccola antenna, giusto per vedere cosa succedeva. Collego il tutto e rimango a bocca aperta quando vedo che la radio, dopo più di trenta anni ancora si accende, costruisco un'antenna di fortuna che fisso in posizione verticale mediante alcune fascette da elettricista; in attesa di recuperare un microfono, inizio l'attività di ascolto a vari orari; di giorno le barre pesanti sono quelle che vanno per la maggior parte ma la sera, prima e dopo cena, qualcuno c'è ancora. Tornato in possesso anche di un microfono, una volta collegato provo subito ad effettuare qualche QSO, iniziando ad annotare i nominativi e il loro QTH, per vedere fin dove arrivo a farmi sentire. L'essere tornato a praticare attività radiantistica mi prende sempre più, e con i soldi che mi posso permettere di spendere compro un'antenna 5/8 d'onda per gli 11 metri; le prestazione rispetto al cavo elettrico di fortuna non ha paragoni.
Nel 2023 decido di provare a sperimentare altre frequenze, oltre a quella del CB 27 MHz, ma occorre essere patentati per farlo, quindi decido di informarmi sui corsi e sulla burocrazia da svolgere per il conseguimento della patente, e così a giugno dello stesso anno inizio il corso che mi porterà ad ottenere la documentazione necessaria per la creazione della mia stazione ricetrasmittente, e la sperimentazione con varie antenne auto costruite.
Contestualmente all'inizio del corso mi iscrivo anche alla sezione ARI del Valdarno (in provincia di Firenze - Italia), dove oltre a trovare altre persone appassionate come me, trovo anche radioamatori pronti ad aiutarmi con gli argomenti e le curiosità inerenti la radiantistica.
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WebMaster Riccardo D.
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