Gli obiettivi fotografici - TELEPIU.net

TELEPIU.net - Hai ricordi di Telepiù? Programmi o videocassette VHS inerenti Telepiù? Vuoi segnalare un personaggio o un particolare di Telepiù 1, 2 o 3? Compila il modulo di contatto andando in sezione COMUNICAZIONI! Verrai menzionato su TELEPIU.net
Vai ai contenuti

Gli obiettivi fotografici

FOTOGRAFIA
La scelta dell'obiettivo da utilizzare sulla macchina fotografica è importante forse più della scelta del copro macchina.
In base all'obiettivo montato sulla macchina può cambiare molto il risultato.

Un obiettivo fotografico serve per indirizzare la luce del soggetto puntato con la macchina fotografica, verso il sensore digitale o pellicola.
Una serie di lenti, all'interno di un cilindro attaccato alla macchina fotografica permettono di inquadrare il soggetto nel mirino della macchina, e di metterlo a fuoco (per evitare che la fotografia venga sbiadita) modificando la distanza delle lenti all'interno dell'obiettivo.
La misura tra il centro ottico dell'obiettivo e il sensore digitale o pellicola viene definita lunghezza focale, in genere espressa in millimetri; più corta è questa distanza più dettagli laterali, oltre al soggetto, verranno nella foto; inversamente, maggiore è la lunghezza focale meno dettagli laterali ci saranno nella fotografia, ed il soggetto risulterà più vicino, a parità di distanza dal soggetto, che con un obiettivo di lunghezza focale corta.
Esistono obiettivi di lunghezza focale fissa, dove nella descrizione troviamo un numero soltanto, espresso in millimetri, e obiettivi zoom, dove nella descrizione troviamo due numeri espressi in millimetri. Ogni obiettivo ha una distanza minima di messa a fuoco dal soggetto, anch'essa espressa in millimetri, entro la quale la regolazione della messa a fuoco può avvenire, se questa distanza minima non viene rispettata e siamo dunque troppo vicini al soggetto lo scatto risulterà sfocato e occorrerà allontanarsi un pò dal soggetto.

Gli obiettivi per le macchine fotografiche si dividono in:

  • Ultragrandangolari (o grandangolari spinti chiamati anche Fish Eye): generalmente di lunghezza focale da 8 a 10 mm, in grado di fotografare tutto quello che si trova nel raggio di 180° dalla sua posizione. A causa della bombatura della lente frontale, per far entrare nella fotografia una visione ampia oltre al soggetto centrale, lo scatto risulterà altrettanto bombato ai lati, creando l'effetto visione a occhio di pesce (Fish Eye appunto). Si usano in genere per fotografare interni di cupole, o luoghi/soggetti che richiedono anche i dettagli intorno al soggetto.
  • Grandangolari: di lunghezza focale da 10 a 35 mm, in grado di catturare un ampio spazio laterale, oltre al soggetto centrale, viene usato spesso per paesaggi, o lunghe distese di erba, campi, etc...
  • Zoom: di lunghezza focale tra i 20 e 100 mm, è il giusto compromesso per chi vuole fotografare un pò di tutto, senza dover cambiare l'obiettivo. la lunghezza focale minima, quella di 20 mm, consente di fotografare  molti dettagli laterali, non arrivando però alle stesse prestazioni di un grandangolare; al contempo consente di allungare la lunghezza focale fino a 100 mm, ed avere la possibilità di avvicinare un pò il soggetto da fotografare senza avvicinarsi personalmente, rinunciando però a un po' di dettagli laterali.
  • Teleobiettivi: di lunghezza focale da 100 a 300 mm è in grado di avvicinare molto il soggetto, rinunciando a molti dettagli laterali, usato spesso per eventi sportivi, o per fotografare soggetti distanti, non potendosi avvicinare di persona (ad esempio animali, senza disturbare il loro territorio).
  • Supertele o Teleobiettivi spinti: da 300 mm in su, permettono di fotografare soggetti molto distanti dalla macchina fotografica. In genere usati per eventi sportivi quali partite di calcio, per arrivare a fotografare un gol dall'altra parte del campo rispetto a dove ci troviamo, senza spostarsi. Sono molto grandi e pesanti, in quanto sono molto lunghi, e il diametro della lente esterna è molto grande, per cercare di far entrare più luce possibile verso il sensore digitale o pellicola.
  • Macro: in genere di lunghezza focale fissa, da 90 a 100 mm, differiscono dagli Zoom e dai teleobiettivi per la quantità di lenti al loro interno, e la distanza minima di messa a fuoco, che grazie alla particolarità delle lenti interne può arrivare molto vicino al soggetto. Si usa per oggetti piccoli che si vogliono fotografare da vicino, ad esempio piccoli insetti.

Il Diaframma

All'interno dell'obiettivo fotografico c'è un altro meccanismo importante: il diaframma. Esso regola la quantità di luce che colpirà il sensore e/o pellicola. Si tratta di lamelle incastrate fra loro, in modo sovrapposto, che formano un foro circolare al centro che, regolato dalla macchina fotografica, allargandosi aumenterà la quantità di luce che colpirà il sensore o pellicola, viceversa al restringimento delle lamelle il foro risulterà più piccolo facendo entrare meno luce. Esso determina la profondità di campo, che vedremo più avanti. Il suo valore è espresso in f e ogni scatto di apertura o chiusura è definito stop.
Più il valore f è basso più un obiettivo è in grado di far entrare luce (si definisce obiettivo luminoso, in questo caso, e sono quelli più costosi, perché ti consentono di evitare l'uso del flash quando si fotografa la sera o con poca luce esterna).
I diaframmi si dividono in:

  • Fissi: il valore f di apertura massima non cambia in base alla lunghezza focale massima dell'obiettivo. Ad esempio se prendiamo un obiettivo zoom con lunghezza focale di 24-105 mm con diaframma f4 significa che quell'obiettivo ha la capacità di avere la stessa apertura massima di diaframma sia che si tenga l'obiettivo a 24 mm (grandangolare) sia a 105 mm (Teleobiettivo), quindi, in entrambi i casi, entrerà la stessa quantità di luce.
  • Variabili: il valore f di apertura cambia in base alla lunghezza focale massima dell'obiettivo. Generalmente questo avviene nei teleobiettivi. Per esempio prendiamo un teleobiettivo con lunghezza focale di 70-300 mm il cui diaframma è f4/5.6 significa che con lunghezza focale di 70 mm il diaframma potrà avere una apertura massima di f4, ma se mettiamo l'obiettivo all'ingrandimento massimo di 300 mm entrerà meno luce perché il diaframma potrà avere una apertura massima di f5.6.

Lo stabilizzatore

Alcuni obiettivi hanno al loro interno, una lente montata su di un sistema vibrante collegato ad un piccolo giroscopio, un sistema che avverte il tremolio della mano del fotografo; in base a questi micro movimenti la lente si sposta dalla parte opposta al micro movimento, per far si che la fotografia non risulti "mossa" (Il soggetto, o quello che sta intorno appaiono leggermente sbiaditi). Ci sono obiettivi in cui lo stabilizzatore è previsto soltanto per i micro movimenti verticali, sino ad arrivare a quelli più costosi che correggono i micro movimenti sia verticali che orizzontali. Scriviamo di micro movimenti, dunque lo stabilizzatore è in grado di evitare i micro mossi, ma quando si esce da questi micro movimenti la foto risulterà mossa lo stesso.

Messa a fuoco

Gli obiettivi hanno tutti la messa a fuoco manuale: attraverso una ghiera di gomma il fotografo può mettere a fuoco il soggetto ruotandola in un senso o nell'altro, per decidere quale parte del soggetto far risultare più nitida; alcuni obiettivi hanno anche la messa a fuoco automatica: attraverso un motore magnetico posto nella ghiera di messa a fuoco, la macchina fotografica invia impulsi per far ruotare questo motore fino a trovare la messa a fuoco ottimale in base al soggetto più vicino. Alcuni obiettivi, quelli più costosi, hanno un motore magnetico più veloce e silenzioso.

Alcuni esempi di obiettivi

Obiettivo Canon 100 mm macro USM
Nella foto in alto un obiettivo Canon 100 mm di lunghezza focale, dedicato alle foto macro, dove l'acronimo USM significa Ultra Sonic Motor: il motore a ultrasuoni è molto veloce nel mettere a fuoco il soggetto, non ha lo stabilizzatore.
Obiettivo Canon 100 mm macro L
Nella foto sopra sempre un obiettivo Canon con 100 mm di lunghezza focale dedicato alle foto macro, con motore a ultrasuoni per la messa a fuoco, ma fa parte della serie L (lusso), è quindi più costoso di quello visto per primo in quanto la composizione delle lenti è maggiormente curata, in fluorite, ha più lenti rispetto all'altro e si può regolare il tipo di macro da scattare (regolazione distanza di messa a fuoco minima) e stabilizzatore di immagine; gli obiettivi Canon con stabilizzatore si possono riconoscere dall'acronimo IS (Image Stabilizer), lo stabilizzatore aiuta nelle foto macro scattate senza ausilio di un cavalletto.

Occorre sempre osservare le caratteristiche di un obiettivo, prima dell'acquisto, spendere più soldi per gli obiettivi che per il corpo macchina, specie all'inizio, è fondamentale in quanto una volta si desideri passare ad un corpo macchina con prestazioni superiori non occorre sostituire gli obiettivi già acquistati.

Una volta deciso il tipo o i tipi di soggetti che si desidera fotografare occorre decidere la grandezza del sensore, in quanto in base alle misure di esso è necessario acquistare gli obiettivi dedicati: con un sensore piccolo, tipo quello APS-C gli obiettivi avranno le lenti più piccole, e prestazioni diverse da un sensore con la stessa grandezza della vecchia pellicola (36 per 24 mm Full Frame) i cui obiettivi avranno lenti più grandi.

Prosegui il corso con:
TELEPIU.net versione 2.0
WebMaster Riccardo D.
Sito ottimizzato per i browser Mozilla Firefox e Google Chrome
I loghi TELE+ sono di proprietà Sky Italia S.r.L.
Torna ai contenuti